22 de Gennaio de 2026

Conosci il rapporto che esiste tra la mente e la materia?

Senza distinzioni di origine geografica, condizione economica, genere o tendenza politica, ognuno di noi ha sperimentato il desiderio di creare. La mente è una dotazione di base dell’essere umano, la sua funzione è stata oggetto di studio per millenni. Ma tu, oggi, cosa sai della tua mente? Andiamo per strati.

Funzioni note della mente: intelletto, memoria, abilità logiche e matematiche, predizioni, scelte.

Come e quando hai imparato a usarla?
Principalmente per imitazione delle figure di riferimento: genitori, insegnanti, coetanei. Attraverso i metodi intrinseci ai percorsi di formazione scelti (tecnico, scientifico, umanistico, ecc.). Sebbene non esista una percentuale ufficiale, gli studi in psicologia dello sviluppo (ad esempio, Arnett sull’”età adulta emergente”) e sulla personalità (Costa & McCrae) suggeriscono che una maggioranza, forse attorno al 70-80%, tende a operare prevalentemente con gli schemi cognitivi e decisionali fondamentali consolidati entro i 30 anni.

Come e quando la utilizzi oggi?
Per organizzare la giornata; per risolvere situazioni al lavoro, a casa, in famiglia. Per elaborare le informazioni che arrivano dall’esterno: notizie, interazioni nel tuo contesto sociale. Per programmare a lungo termine e compiere scelte di vita.
Pensa a quando vuoi comprare casa: cerchi informazioni immobiliari, analizzi casi conosciuti, studi il rapporto tra investimento e benefici, prevedi gli scenari possibili e infine prendi una decisione.

Questa sequenza può sembrare banale per molti, un normalissimo processo decisionale nella vita di un occidentale medio. Quello che spesso ci sfugge, però, è la funzione primordiale e integrativa della mente: creare.

Proviamo a descrivere la stessa situazione in altri termini:
Parti da un’aspirazione, come avere un rifugio. L’impulso spinge la mente a dare struttura a questo vuoto, generando un percorso di indagine, comparazione e proiezione. Usando la capacità di concepire scenari e valutarli, si innesca la scelta finale, che è l’atto materiale per eccellenza: rendere reale ciò che era solo pensiero.

Rendere reale ciò che era solo pensiero.
In Occidente abbiamo avuto bisogno delle neuroscienze per accettare ciò che i saggi orientali sostengono da tempi ignoti: la mente crea la realtà.

Per fare uso appropriato di questa consapevolezza, dobbiamo passare a far parte di quel 20-30% della popolazione che, sfruttando la neuroplasticità, rimappa attivamente le proprie convinzioni. Non dimentichiamo lo spirito di osservazione: questo aspetto della mente è passato a lungo inosservato, ma ora che lo conosciamo possiamo restare vigili. Tornando all’esempio di prima, domandiamoci:

  • Chi c’è alla base di quell’aspirazione iniziale?
  • Da dove arriva l’impulso che muove la mente?
  • Chi sceglie gli elementi dell’indagine?

La risposta a tutte queste domande sei tu. Tu sei l’autore delle azioni prima menzionate; non la tua mente. La mente è un mezzo di creazione. E se ci distacchiamo dalla sua identificazione assoluta, scopriamo che essa stessa è modificabile, espandibile, governabile.

Siamo in grado di scegliere e dare forma a ciò che viviamo.

Ora che abbiamo fatto luce su questo fatto, come pensi di agire?
Che forma vuoi dare alla tua vita?
Quante opportunità di allenamento e creatività hai nelle tue giornate?

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